ROMA - ROMA - ROMA


Come da Torino vedono la Capitale

"LA STAMPA" CON LA ERRE MOSCIA

Se qualcuno volesse farsi un'idea di Roma leggendo le pagine di cronaca che La Stampa di Torino dedica da alcuni giorni alla Capitale, ne trarrebbe una conclusione prevalente: a Roma è  festa continua nei salotti, si mangia a tutte le ore, si vive in allegria di notte e di giorno e soprattutto non esistono problemi. A La Stampa interessano solo vip e dintorni e l'umanità godereccia. Alcuni titoli del 17 maggio: "Movida romana, locali chiusi alle 2", "Mostre, compleanni e cocktail, giovedì sera da leoni", "Le nobildonne di scena a giugno". Il fascicolo si chiama "VivereRoma". Ma è una cronaca con la erre moscia. Dov'è la città? (23-5-02)

GRANDI MENTRE DIVENTANO PIÙ PICCOLI

Due anni fa c'è stata l'overdose da Internet. Progetti, investimenti, pubblicità hanno fatto credere ad una nuova età dell'oro. Poi il tracollo, le chiusure, i ridimensionamenti. Lazioimprese invece sta diventando sempre più grande.
Qual è la strategia?
Diventare sempre più piccoli!
Da alcuni giorni Lazioimprese ha messo on line <http://www.romaexplorer.it>.
Cos’è?
E' il primo portale che, per la sua mole di dati, è diventato addirittura un triportale! Infatti si divide in tre grandi aree di ricerca: la Guida alla Città, vasta e completa come la proposta di servizi, cultura e shopping offerti dalla Capitale; la Guida al Business, diretta al mondo dell'imprenditoria, ricca di percorsi di rete ed approfondimenti; ma soprattutto la Guida al Marketing, piattaforma rivolta a chi ha bisogno di informazioni riguardo le strategie di marketing sul web.
Qual è la novità?
Innanzitutto è la prima guida per l'impresa alla città di Roma. Inoltre RomaExplorer offre ad imprese e professionisti la possibilità di aprire un ufficio marketing on line gratuitamente. Uno spazio a disposizione, 24 ore su 24, per entrare in contatto con centinaia di altre aziende, non solo per creare business, ma anche per condividere esperienze, dare il via a nuovi progetti o cercare personale qualificato; poi, a disposizione degli iscritti, un'area riservata nella quale verificare i contatti ed un servizio di posta elettronica, pronto a segnalare l'arrivo di nuovi messaggi. Insomma, un marketplace innovativo! Basta riempire un form di registrazione et voilà, il gioco è fatto!
Chi lo ha realizzato?
Per far diventare RomaExplorer una realtà, ci sono voluti 5 mesi di lavoro, 10000 siti catalogati e commentati, oltre 900 pagine di segnalazioni, articoli, indirizzi utili. Chi lo ha realizzato è <http://www.lazioimprese.it> che per  primo oltre due anni fa ha scelto la formula del portale circoscritto territorialmente. La scelta di orientarsi in modo approfondito ad un'area locale piuttosto che nazionale ha costituito il successo dell'iniziativa. Ed ora replica restringendosi ulteriormente e individuando nicchie di mercato ancora scoperte. Infatti, se di guide a Roma ce ne sono diverse decine, non esisteva la guida per l'impresa. Insomma paradossalmente Lazioimprese sta diventando sempre più grande perché approfondisce aree sempre più piccole. Chissà se tra poco toccherà al quartiere visto nell'ottica del business!

 

ROMA CAPITALE DEI MATRIMONI MISTI

Il numero dei matrimoni misti in Italia non è ancora elevato, poco più di 13.800 l'anno, il 79,8 per cento riguardanti donne straniere che sposano uomini italiani, ma il cammino della nostra società civile verso una struttura multietnica si può considerare costante, anche se lento. Abbiamo, perciò, il tempo per preparare una mentalità dell'accoglienza che in altri Paesi si è sviluppata talvolta con difficoltà, rassicurando gli italiani sulla salvaguardia delle nostre regole fondamentali, spingendoli così ad accettare le differenze senza timori. E' quanto emerso dal convegno sul tema "Famiglie, matrimoni, fedi religiose nella società multietnica" tenutosi in Campidoglio , con il patrocinio del comune di Roma e dell'assessorato alle Politiche Sociali. La Capitale è dal punto di vista del tema al centro del convegno un osservatorio importante. A Roma ( i dati Istat- Caritas sono fermi al 1997) è stato celebrato il 90 per cento dei  1937 matrimoni misti civili e religiosi di tutto il Lazio, esattamente 1743. Il totale va suddiviso in 958 matrimoni fra italiani che hanno sposato una donna straniera, 317 matrimoni fra una donna italiana e uno straniero e 662 matrimoni fra due stranieri di diverse nazionalità. In prevalenza le donne italiane (e quindi romane) sposano preferibilmente africani, mentre gli uomini rivolgono le loro preferenze verso donne dell'est europeo e  dell'America Latina. Seppure l'incidenza degli immigrati in Italia sulla popolazione residente è basso, il 2,9 per cento rispetto al 5,1 europeo, a Roma e provincia la presenza si può considerare cospicua, circa 230.000 immigrati con regolare permesso, 35mila dei quali minori. Di essi, 12.368 frequentano regolarmente le scuole romane e della provincia, dall'asilo in poi. Molto folta la comunità cinese. Un dato significativo, se si considera che in tutta Italia gli studenti stranieri sono complessivamente 140.000. Filippine, Romania, Polonia, Bangladesh, Albania le comunità straniere più numerose nella Capitale. (23-5-02)


A proposito del nuovo Auditorium Romano

ORA NON DIVENTI UN LUNA-PARK

di Gian Paolo Chiti

Il 21 Aprile, 2755° natale di Roma, sono state solennemente inaugurate due sale del nuovo Auditorium di Roma: la terza, la più grande, è in costruzione e sarà pronta entro la fine del corrente anno. Dopo ben 66 anni dall’ultimo concerto all’Augusteo (13 maggio 1936) la Capitale ha il suo spazio per la musica. A differenza di quanto si ipotizzava fino a pochi anni fa, non è soltanto l’Accademia di S.Cecilia a gestire l’intero complesso, esiste già un triunvirato composto anche dal Comune e dalla Società “Musica per Roma”.
Al di là dei trionfalismi profusi a piene mani in questi giorni dalla stampa più o meno specializzata, è doveroso fare alcune considerazioni. Non sarà facile gestire un organismo così vasto e polivalente come l’Auditorium; Roma arriva buon ultima fra le capitali europee, molte di loro da decenni hanno spazi musicali di vasta portata (basti pensare a Londra, con ben due grandi centri come il South Bank e il Barbican Center). Il problema romano è quello di riempire, più volte alla settimana, se non per tutti i giorni e per tutto l’anno, tre sale per un totale di circa cinquemila posti più una vasta area all’aperto.
Per quanto riguarda la musica classica è da domandarsi se attualmente Roma ha un bacino d’utenza di simile entità. Bisogna considerare il fatto che l’Accademia di S.Cecilia, la maggiore realtà musicale Romana, nonché l’Istituzione più antica del mondo occidentale, non si è preoccupata, da molti decenni a questa parte, di rinnovare il proprio pubblico con un’adeguata politica culturale di vasto respiro, attenta a coltivare le nuove generazioni di fruitori. Queste cose si costruiscono con gli anni e non come solo recentemente sta cercando di fare l’illustre e antico sodalizio romano, con un po’ di affanno e non sempre con esiti positivi.
Andando a sfogliare l’elenco delle stagioni concertistiche del passato, si nota come allora l’Accademia organizzava anche concerti a “prezzi popolarissimi” di gran livello, con direttori come Toscanini e De Sabata, pianisti come Rubinstein e Gieseking, accessibili ad ampi ceti sociali.
Da molto, troppi anni, il pubblico di S.Cecilia è costituito nella grande maggioranza da una élite con prezzi non proprio popolari, senza parlare di alcuni eventi speciali, come la presenza l’altro anno dell’orchestra dei Berliner, accessibili solo ai Vip e a pochi facoltosi.
A questa situazione si aggiunga che, sempre nel passato, l’Accademia svolgeva anche un’opera di promozione, dando spazio ai nuovi talenti, concertisti, direttori d’orchestra e compositori, che avevano così modo di farsi conoscere ed apprezzare. Sembra che oggi ciò non sia più possibile ai responsabili dell’Accademia, pressati forse dalle agenzie che propongono i loro artisti già affermati.
E’ facile ipotizzare allora che per far quadrare i bilanci di una gestione che si annuncia faraonica (si pensi soltanto a quanto può costare al giorno l’Auditorium solo per le spese di manutenzione e personale addetto) si dovrà dare spazio, e che spazio!, ad una cultura musicale omologata che forse trasformerà in breve il previsto “Parco della Musica” in un “Luna-Park musicale” dove ci sarà di tutto e di più.
L’augurio che si può fare in occasione della solenne inaugurazione di questo tanto sospirato Auditorium, che rappresenta comunque una realtà romana molto importante, è che il Comune di Roma, proprietario e co-gestore del medesimo, sappia promuovere ciò che la Fondazione Accademia di S.Cecilia non vorrà o non potrà fare, e cioè manifestazioni artistiche di livello, aperte culturalmente ed economicamente ad un pubblico più vasto, in particolare ai giovani e che gli eventi musicali programmati includano anche le nuove valide generazioni di musicisti, italiani compresi.

Desaparecido un ministro della Repubblica

"IL MESSAGGERO" HA CANCELLATO GASPARRI

Per ordine diretto dell'editore e proprietario Francesco Gaetano Caltagirone, Il Messaggero ha dichiarato l'ostracismo del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Il nome del ministro non deve comparire neppure con le iniziali sul giornale di via del Tritone. Gasparri pare sia stato "cancellato" per aver commentato negativamente la fallimentare operazione Blu, il quarto gestore di telefonia mobile, di cui Caltagirone è azionista, restato… immobile per mancanza di clienti. Alcuni giorni fa si è giunti a un paradosso che ha del ridicolo. In Cronaca di Roma compare da sempre una piccola rubrica sulle personalità che arrivano e partono dall'aeroporto internazionale di Fiumicino. Per una pura coincidenza quel giorno l'unico vip a prendere l'aereo era Gasparri. Risultato: la rubrica è apparsa in bianco. (20-5-02)

QUANDO IL TAXI SI CHIAMA DESIDERIO

Anche un taxi si può chiamare "desiderio", soprattutto se a Roma lo si prenota da una zona periferica o semiperiferica. Quando la risposta del centralino è sollecita (non tutte le cooperative dispongono di un servizio efficiente), i tempi di attesa variano dagli otto ai dodici minuti, indifferentemente da zona a zona. Sarà per la mancanza di punti di stazionamento nei vari quartieri, sarà perché i taxisti preferiscono non fermarsi in periferia poiché convinti di non avere clienti, sta di fatto che spesso  avere un taxi fuori dal centro storico di Roma è un privilegio per pochi. Non è infrequente, se si abita ad esempio in via Monti di Primavalle, o in via del Trullo o addirittura nella residenziale via Sanzeno (zona Cortina d'Ampezzo), sentirsi rispondere che non ci sono macchine a disposizione. L'indisponibilità è pressocchè fissa con la cooperativa 4994. Nessuno dei sei indirizzi, indicati nella tabella a parte, poteva essere servito da un taxi 4994, e solo in tre casi la cooperativa Samarcanda 5551 è stata in grado di assicurare il servizio. Viceversa, con il 3570 è lunga l'attesa media, ma un taxi arriva. Via Montalcini è risultato l'indirizzo con l'attesa più breve: appena 4 minuti, sempre con il 3570. (20-5-02)

 

COOPERATIVA   Radio Taxi 3570

COOPERATIVA Samarcanda 5551

COOPERATIVA Radio taxi
4994

Via Monti di Primavalle, 67

Ore 16,30, venerdì 26 aprile Tempo di attesa 12 minuti, taxi FORLI' 54

Ore 16,30, venerdì 26 aprile
Tempo di attesa 8 minuti, taxi AVORIO 24

Ore 16.30, venerdì 26 aprile
No taxi in zon
a

Via Tempio degli Arvali 41/D (Magliana Vecchia)

Ore 17,30, venerdì 26 aprile
Attesa 8 minuti, LECCE 24

Ore 17,30, venerdì 26 aprile
No taxi in zona

Ore 17.30, venerdì 26 aprile
No taxi in zona

Via Mattia Battistini, 38

Ore 19.00, venerdì 26 aprile
Tempo di attesa 8 minuti, IMOLA 2

Ore 19.00, venerdì 26 aprile
Tempo di attesa 12 minuti, AVORIO 22

Ore 19.00, venerdì 26 aprile
No Taxi in zona

Via del Trullo, 307

Ore 10.00, sabato 27 aprile
Tempo di attesa 8 minuti , PARMA 22

Ore 10.00, sabato 27 aprile
Attesa 8 minuti, AVORIO 20

Ore 10.00, sabato 27 aprile
No taxi in zona

Via Sanzeno, 25 (Trionfale - Vigna Clara)

Ore 13.00, sabato 27 aprile
Attesa 8 minuti, ASTI 56

Ore 13,00, sabato 27 aprile
No taxi in zona

Ore 13.00, sabato 27 aprile
No taxi in zona

Via Montalcini, 1 (Villa Bonelli)

Ore 17.00, sabato 27 aprile
Attesa 4 minuti, PALERMO 6

Ore 17.00, sabato 27 aprile
No taxi in zona

Ore 17.00, sabato 27 aprile
No taxi in zona

L'OCCHIO ELETTRONICO MULTA ANCHE I DISABILI

Dal primo ottobre 2001, primo giorno ufficiale di attività dei 26 varchi elettronici, a oggi sono state 650mila le multe contestate agli automobilisti romani entrati senza permesso nel centro storico e nelle zone a traffico limitato, per un incasso "presunto" da parte delle casse comunali di circa 80 miliardi di lire. "Presunto" è il termine giusto, perché gran parte delle contravvenzioni sono suscettibili di contestazione. Infatti, l'articolo 7 del Codice della strada prevede paradossalmente un duplice trattamento sanzionatorio: secondo il comma 9, se a registrare l'ingresso senza permesso nella Z.T.L è di persona un vigile urbano, all'automobilista viene comminata una multa di 32,00 euro (63.510 lire), ma in base al comma 1 dello stesso articolo 7, se a registrare l'infrazione è l'occhio elettronico, la multa raddoppia, esattamente 65,00 euro (127,020 lire). Una clamorosa discrepanza di trattamento, che pone i presupposti per ricorsi prevedibilmente vincenti. A denunciare con vigore il Campidoglio, la Sta e il Comandante del Corpo della Polizia Municipale di Roma, è l'Ospol.Per il sindacato autonomo dei vigili urbani, infatti, il "grande fratello del Comune" che dallo scorso agosto controlla l'accesso al Centro storico è un clamoroso flop. Motivi? Multe impazzite, spesso irregolari, sanzioni raddoppiate per la stessa infrazione, ricorsi ma, soprattutto, il ruolo del "pizzardone" sempre più svilito e subordinato a quello degli operatori della Sta, la società che gestisce il sistema elettronico "Iride". Gabriele Di Bella, segretario romano Ospol, precisa: "La nostra non è una crociata contro la Sta, ma dal momento in cui la tecnologia poteva darci una mano, razionalizzando il personale, siamo rimasti in sole 30 unità algiorno a controllare sul posto 4 dei 26 varchi, gli unici sprovvisti di telecamere. Negli altri funziona solo l'occhio elettronico di Iride. Credevamo che la gestione di questo "grande fratello" fosse tutta nostra (come prevede il Dpr 250/99), invece non è così.  Il nostro ruolo è soltanto "subalterno" alla Sta, l'unica che controlla e verifica tutto il sistema, attraverso un server centrale che ha sede in via Ostiense. Noi agenti di polizia municipale dobbiamo firmare i verbali solo dopo aver visionato dei fotogrammi retrodatati. Insomma, la Sta visiona le immagini in diretta, noi quelle stesse immagini le vediamo dopo una settimana". Ma perché "Iride" farebbe acqua da tutte le parti? "Perché sono arrivate multe anche agli utenti muniti di permesso, compresi i disabili. (20-5-02)

LA DISABILITA' A ROMA E NEL LAZIO

Disabili a Roma e nel Lazio               250.000 * (nella sola Roma c'è un disabile                                                                                  ogni quaranta cittadini)
Disabili intellettivi                               65%
Disabili motori                                     30%
Disabili sensoriali                                 5%
Problemi più gravi:                 per i disabili intellettivi la perdita dei genitori che spesso coincide con il ricovero in un istituto.
                                                Per i disabili motori i disagi quotidiani riguardano
mobilità e assistenza.

  NOTA: Dei 250.000 disabili presenti nella capitale e nella nostra regione il 65% è rappresentato da uomini. Solo a Roma, dei 4000 disabili per i quali il Comune eroga servizi, i portatori di handicap con meno di 18 anni di età sono il 30%, i disabili adolescenti il 60% e gli adulti il 10%. 

SHOPPING DOMENICALE, SOPRATTUTTO AL CENTRO

Shopping domenicale? Ora si può. Almeno nel centro storico di Roma. Un sondaggio effettuato su un campione di 41 esercizi, tra via del Corso, via Frattina, Via Condotti, via Borgognona e via del Babuino, il cuore commerciale della Capitale, ha dato questo risultato: 31 negozi regolarmente aperti di domenica e appena dieci con saracinesche abbassate. Particolare non irrilevante, anche le grandi griffes si allineano agli esercizi meno famosi. "E' la conferma che Roma sta diventando una vera capitale europea - dice soddisfatto Gianni Riposati, presidente dell'Associazione ' Quelli della Domenica' -. L'apertura domenicale è facoltativa ma stimola il turismo e crea nuovi posti di lavoro. Dopo quindici anni di battaglie è un successo. Le polemiche delle commesse? Sono marginali e tutte provenienti da aziende non sane".(20-5-02)



ROMA: LA PATTUMIERA
PIU’ BELLA DEL MONDO


Le vie del Comune di Roma sono lastricate di buone intenzioni. Ma Roma continua ad essere la “pattumiera più bella del mondo”. Ora si annunciano per l’ennesima volta multe a carico di chi sporca. Controlli e sanzioni dovrebbero scattare per parchi, aiuole, strade. A fare da deterrente dovrebbero essere i  “vigili del verde”. Ne dovrebbe guadagnare il decoro della Capitale. Ma quante volte abbiamo assistito a campagne, sempre perdenti, per migliorare una situazione ormai degradata a limiti della vergogna? Si è mai visto multare il proprietario di un cane, che fa i bisogni sul marciapiede, con la complicità e nell’indifferenza del padrone? L’assessore assicura: “Ci stiamo mobilitando”. Alberto Sordi, che alla sua Roma ci tiene, ricorda i “Verdoni”, che un tempo erano l’incubo dei ragazzini. “Te beccavano se calpestavi la violetta e te dicevano:”Che stai a fa?””. Solo che alle parole, allora, seguivano i fatti. Oggi le parole si ripetono, ma i fatti sono un”optional”. (10-4-2002)

IL PARCHEGGIO DI PIAZZA COLA DI RIENZO

Il parcheggio multilivello di piazza Cola di Rienzo a Roma si farà. O almeno così spera il comune, che intanto ha inviato il progetto alla Regione per la verifica della compatibilità ambientale. Il parcheggio rientra nel Pup (piano urbano dei parcheggi) che prevede 730 interventi sul territorio romano e data 1989. Finora ne sono stati avviati e realizzati 37, 60 sono in attesa. Il costo del multilivello di piazza Cola di Rienzo sarà di circa 40 miliardi. La struttura sarà completamente interrata nei suoi cinque piani e dovrebbe ospitare 768 vetture, in una delle zone più commerciali della Capitale. Ma si prevede più di un anno di lavori a cielo aperto e questa è la cosa che più preoccupa cittadini e commercianti, che già annunciano barricate. I cittadini temono per la stabilità dei loro appartamenti, i commercianti per la prevedibile diminuzione degli affari, eventualità che sarebbe mitigata con indennizzi per gli esercizi che si affacciano sulla piazza.. Gli ambientalisti sono rigorosamente contrari al progetto. (30- 2 - 2001)

HANNO DETTO

Roberto Vernarelli (presidente del XVII Municipio) : "Appena mi sarà consegnato il progetto lo sottoporrò agli abitanti di piazza Cola di Rienzo e dintorni. E se loro saliranno sulle barricate, io sarò solidale e farò lo stesso. Anche in via Oslavia si lotta contro la costruzione di 300 box auto e da tre anni la strada è dimezzata. Quindi i dubbi sui tempi di realizzazione sono molto fondati".

Gianni Pellacchia (leader dei cittadini di via Cola di Rienzo) : "Prima volevano costruirci una città sotterranea sotto i piedi, ora il megaparcheggio multipiano. D'accordo, sarà pure meno devastante, ma i lavori per noi negozianti sono sempre dannosi, perché sappiamo quando incominciano, mai quando finiscono. Ipotizzano aprile 2004, ma chi ci dice che non usciranno fuori ostacoli imprevisti?"

(30-2-2001)

CONTINUANO A CHIUDERE LE VECCHIE BOTTEGHE
GLI SFRATTI IMPOVERISCONO IL CENTRO STORICO

Continua la moria di negozi antichi e storici nel centro della Capitale. Fra fallimenti, pochi, e sfratti, la maggioranza, angoli tradizionali della vecchia Roma scompaiono o sono sul punto di scomparire. Intanto, lo storico laboratorio del grande sarto Valentino in piazza Mignanelli fra breve dovrà traslocare altrove, causa sfratto. Anche il famoso Roland's , noto per i suoi cachemire e foulard dipinti a mano, lascerà il posto. Pare a favore della maison Dior, che sbarca a Roma. In sordina hanno chiuso Dolce e Gabbana in via Borgognona. Serrande abbassate per il negozio La Perla in via Condotti. Restyling completo per il famoso bar Frattina, rischio di chiusura per Vanni, avendo la Regione messo in vendita l'immobile che ospita il bar. In via del Babuino l'antica bottega Lefebvre e l'amtiquario Lampamti potrebbero scomparire. In via Condotti 57 ha chiuso un noto, piccolo negozio di cravatte di pregio. A causa dei fitti alti e degli sfratti, molti piccoli commercianti, che però sono testimonianza della storia di Roma chiuderanno i battenti. Negli ultimi mesi sono stati 24 i trasferimenti ufficiali di negozi dal centro in altre sedi, quindici le richieste pervenute al Comune per ampliamenti. Queste richieste sono state presentate soprattutto da grandi gruppi, Trussardi e Prada in via Condotti, Foot Loacker e Mandarina Duck in via Borgognona. D'accordo il centro storico commerciale si rinnova, ma la scomparsa di tanti negozi della tradizione romana non può essere considerato certamente un evento positivo. (30 - 2 - 2001)

 

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