I Municipio, ecco la delibera salva-negozi storici
di Beatrice Nencha per D-news
Al posto della storica torrefazione Trombetta di via Merulana, presto potrebbe aprire l’ennesimo internet point, nonostante la delibera comunale 18/2007 vieti l’apertura di tale attività, all’Esquilino, per rimpiazzare negozi “storici”, presenti da almeno 15 anni sul territorio. Un brutto segnale, proprio nel giorno in cui il I municipio ha approvato, ieri mattina all’unanimità e alla presenza dell’assessore dell’assessore capitolino alle Attività produttive Davide Bordoni, il nuovo Piano di tutela e riqualificazione del commercio nel rione Esquilino e aree adiacenti. Il provvedimento, approvato dalla giunta comunale il 23 gennaio e che «potrebbe essere votato dal Consiglio entro il 7 febbraio» ha dichiarato Bordoni, finalmente avrà carattere permanente e sarà esteso a parte di Monti e Castro Pretorio, che già hanno sperimentato l’aggressività della concorrenza asiatica.
«Questa delibera ha raccolto quasi all’unanimità le nostre indicazioni – ammette il presidente del centro storico, Orlando Corsetti (Pd) – ora speriamo in una sinergia costante con il Campidoglio, a partire dal commercio». Tra le novità del piano di tutela per l’Esquilino, oltre all’inibizione di attività di commercio all’ingrosso e al divieto di vendita di determinati articoli merceologici (abbigliamento e accessori, calzature anche sportive e pelletteria, bigiotteria comprese le pietre dure non preziose), è previsto il rilancio delle attività tradizionali e il sostegno al “made in Italy”, con la possibilità di eventuali deroghe per le proposte con un elevato standard qualitativo, che saranno valutate da una commissione tecnica istituita ad hoc. Il delegato del sindaco, Dino Gasperini, ha annunciato l’estensione della tutela alle attività tradizionali anche per via dei Coronari, via Margutta, via di Ripetta, piazza della Rotonda, via Sistina e Fontana di Trevi.
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