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Multe, il sindaco: «Ora il concordato»
di Metro

«Un concordato per eliminare almeno more e maggiorazioni». Lo promette il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo l’inchiesta di Metro, che ha acceso i riflettori sul caos delle “multe pazze”. «Si sta lavorando con Equitalia Gerit per costruire un meccanismo più trasparente che eviti eventuali abusi», ha affermato ieri il primo cittadino. Lo scorso maggio, subito dopo la sua elezione, aveva promesso di liberare i romani dalle multe, diventate ormai «una seconda imposizione fiscale».

Al lavoro un tavolo tecnico con la società di riscossione: entro un paio di mesi il responsabile per il Comune, l’assessore al Bilancio Ezio Castiglione, dovrà trovare l’accordo. Una speranza per i cittadini ormai esasperati dalle file interminabili all’ufficio contravvenzioni del Comune. Ricevono per posta cartelle esattoriali triplicate rispetto ai loro importi originari e si recano agli sportelli di via Ostiense con la speranza di vedere annullata la multa, ottenere lo sgravio o almeno la rateizzazione degli importi. «Purtroppo non si è mai certi che sia finita la trafila», ammettono sconsolati.

L’intervento del Sindaco
«Vogliamo proporre un concordato che consenta perlomeno di eliminare more e maggiorazioni». Risponde così il sindaco Alemanno sul caos delle cartelle pazze. L’ipotesi è quella del concordato, ma anche di un nuovo sistema di gestione di riscossione. Fu il sindaco stesso ad affermare (maggio 2008) che le multe erano diventate per i romani «una seconda imposizione fiscale» da cui li voleva liberare. Per poi aggiungere, a giugno: «Stiamo valutando con Gerit se possiamo agire a livello comunale o se sia necessario un intervento normativo di carattere nazionale». Da allora poco è cambiato: continuano i disagi per i cittadini. Ieri, dalle parole del sindaco, la conferma: «Necessario un coinvolgimento a livello nazionale». Cosa che non potrà che allungare i tempi della soluzione. «E’ una questione di mesi» ammette infatti Alemanno. E il tavolo tecnico? C’è, conferma Equitalia. «Coinvolge anche i giudici di pace» dicono dall’ufficio stampa. Per il Comune il responsabile è l’assessore al Bilancio e allo sviluppo economico.

«Noi intanto – aggiunge la società di riscossione – stiamo lavorando per aprire più sportelli, anche telefonici, perché la maggior parte delle persone si rivolge a noi solo per informazioni».

 
 
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