Scatta l'ordinanza sui lavavetri
di Marta Rossi per Epolis Roma
Firmata ieri dal sindaco l’ordinanza sui lavavetri: sono previste sanzioni per chi sosta ai semafori a pulire il vetro delle auto ma anche per i giocolieri ed i mendicanti. E sempre ieri si è discusso anche della questione cortei: il protocollo siglato a marzo non piace al sindaco e nemmeno al prefetto il quale aveva annunciato delle modifiche. Da parte sua, invece, Alemanno pensa ad una ordinanza anche se, dice, «chiederò la collaborazione dei partecipanti al tavolo sulla questione dei cortei per fare in modo, quindi, che si arrivi ad un accordo che cambi realmente la situazione perché ogni settimana noi abbiamo giornate infernali in cui Roma è completamente paralizzata».
È però l’ordinanza sui lavavetri, che prevede 100 euro di multa e ricalca il modello fiorentino, ad alzare il tono della polemica. Al semaforo di piazza San Marco già l’altroieri in scena il “Semaforo day”: per qualche ora, i consiglieri regionali Anna Pizzo, Peppe Mariani, Enrico Fontana, Giovanni Carapella e Ivano Peduzzi, gli assessori al Bilancio della Regione, Luigi Nieri e quello al Lavoro della Provincia, Massimiliano Smeriglio, il consigliere comunale, Andrea Alzetta e quello provinciale, Gianluca Peciola e i presidenti dei Municipi X e XI, rispettivamente Sandro Medici e Andrea Catarci si sono improvvisati lavavetri tra lo stupore degli automobilisti. «Non bisogna criminalizzare un comportamento legato all’emarginazione», dice Peduzzi. «È un’idea di città che non funziona», spiega Alzetta. «Queste cose non servono a nulla, in una città che ha dei problemi incredibili si parla di lavavetri. Tutto questo lascia senza parole», aggiunge Nieri. Per Medici, si tratta della presenza «di una parte di Roma che non è contenta delle politiche razziste dell’amministrazione». Per Catarci si tratta di «benzina sul fuoco dell’intolleranza». «A un centinaio di metri da qui – aggiunge Carapella – c’è la mensa dei Gesuiti in via degli Astalli: i religiosi ci dicono che sono arrivati a 500 pasti al giorno. E parlare di sicurezza con gli spot è una cosa insopportabile». Per Peciola, Alemanno «continua la sua guerra contro gli ultimi della città». Il «degrado culturale» è il concetto evidenziato da Mariani che aggiunge: «si confonde la lotta alla criminalità organizzata con quella ai poveri». Difende l’ordinanza Gianni Sammarco, coordinatore del PdL nel Lazio: «Si tratta di uno strumento necessario a tutelare i cittadini ai semafori ed evitare il proliferare della criminalità che vi si annida dietro. Tra l’altro è un provvedimento che è stato già adottato anche da amministrazioni di centro sinistra come Firenze».
Per la responsabile delle Pari Opportunità, Lavinia Mennuni, è un problema che riguarda soprattutto le donne al volante, spesso oggetto di «vessazioni con strascichi violenti». E, aggiunge, «non sono rari gli episodi in cui il lavavetri aggredisce il proprietario dell’auto. Una stretta sul fenomeno è quindi auspicabile».
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