Padri separati: casa in arrivo
di Serena Bournens per Metro
Ventidue mini appartamenti per papà separati. Piccoli nidi d’amore dove poter ricominciare a vivere coi propri figli, senza più una famiglia. Arriva a Roma la prima Casa dedicata ai papà separati, temporaneamente in difficoltà economica e residenti sul territorio capitolino. L’iniziativa è stata presentata ieri in Campidoglio dall’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso. Un progetto che darà la possibilità, con un contributo mensile di 200 euro, dal primo dicembre, di permanere nella struttura per un periodo massimo di 12 mesi.
«E’ il primo segnale di un’amministrazione in difesa dei padri separati», dice Antonio Matricardi, vicepresidente dell’associazione nazionale “Papà separati Onlus”, plaudendo all’iniziativa del Comune. «A Roma si tratta di un’emergenza sociale: parliamo di almeno centomila uomini che vivono questo dramma della separazione nella Capitale. Ho visto migliaia di padri ridotti in povertà, che vanno a mangiare alla mensa della Caritas», dice Matricardi. Il bando per trovare gli ambienti in cui realizzare la casa è pubblico dalla fine del mese scorso e scade il 16 novembre. Per la struttura, che il Comune ha già individuato, pagherà 346 mila euro l’anno.
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