Affitti in nero a studenti e stranieri: un letto a 800 euro
di A. Con.
C’era chi, per sostenere il peso del costo di 800 euro al mese per un posto letto, lo divideva, alternandosi, con un’altra persona. E chi pagava per dormire in cantine o garage. Il comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza ha scoperto 200 affitti in nero e recuperato a tassazione oltre 3.5 milioni di euro. I proprietari delle case sono tutti romani che affittavano seconde o terze abitazioni che potevano rendere anche dai 2 ai 5mila euro al mese. Le fiamme gialle, nell’attività di controllo iniziata a gennaio, si sono concentrate su due filoni: affitti a studenti universitari fuori sede, scaturiti in 150 verifiche e ad extracomunitari, 50 verifiche. Sono arrivati alle case sospette incrociando dati catastali e forniture di luce, acqua e gas.
Controlli a San Lorenzo e Tor Vergata
Le zone degli affitti agli studenti battute dai finanzieri sono le solite, ossia San Lorenzo, piazza Bologna e qualcosa a Tor Vergata. Dai controlli è risultato che il prezzo massimo pagato dagli universitari era di 500 euro al mese. “Nelle case degli studenti in media abbiamo trovato tre, quattro persone, non di più”, ha spiegato un investigatore che ha aggiunto che a quasi tutti i ragazzi i proprietari delle case, prima che diventassero affittuari, hanno chiarito che non ci sarebbe stato contratto.
Affittati garage e cantine
Ben diversa la situazione degli extracomunitari stipati fino a 8 persone per stanza a cui (in particolare i clandestini) venivano chiesti fino a 800 euro al mese. In alcuni casi sono stati applicati degli extra, tipo 100 euro in più al mese per l’uso della cucina. “Per gli stranieri abbiamo notato che è stato messo in affitto di tutto, dai box auto alle cantine”, hanno detto i finanzieri. Scoperte anche due case utilizzate per prostituzione. La gran parte dei proprietari scoperti ha sottoscritto le contestazioni mosse dai finanzieri, usufruendo così di una sorta di sconto, ossia la non applicazione di alcune voci.
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