Parco di Monte Mario, quarto sgombero di clochard in dieci mesi
di Gianluca Mancuso per DNews
Erano accampati in tende di fortuna all’interno del parco di Monte Mario tra rifiuti, ratti ed escrementi di animali. Cinquanta clochard (34 uomini e 16 donne), polacchi e romeni tra 20 e 55 anni, sono stati sgomberati dagli agenti del XVII gruppo della polizia municipale nel corso di un blitz che si è protratto dalla notte fino all’alba di ieri mattina. Per l’individuazione dei luoghi occupati ci si è avvalsi dei sorvoli dell’area da parte dell’elicottero “Aquila 1” in dotazione al corpo oltre che delle numerose segnalazioni giunte dai cittadini che frequentano il parco. I vigili urbani, agli ordini del comandante Antonio Bertola, hanno smantellato circa venti ricoveri di fortuna, disseminati all’interno del parco e mimetizzati tra la vegetazione. Anche diversi invalidi facevano parte del gruppo dei clochard al quale sono state distribuite coperte e generi di conforto.
Proposta dal personale dei servizi sociali, presente sul posto, anche la possibilità per l’inserimento nei centri di accoglienza e visite sanitarie per coloro che ne avessero fatto richiesta. L’operazione di contrasto al degrado sociale ed urbano ha impegnato anche i tecnici dell’Ama per la rimozione di una grande quantità di rifiuti e per la risulta delle demolizioni delle baracche. Si tratta del quarto intervento in dieci mesi all’interno del parco di Monte Mario; blitz che tuttavia non scoraggiano le occupazioni da parte dei clochard, molti dei quali lasciano di mattina i giacigli nel parco per andare ad elemosinare nelle vie del centro o a rovistare nei cassonetti dell’immondizia. «Quella di oggi è la terza operazione in pochi mesi che conduciamo nell’area di Monte Mario – ha commentato Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del sindaco –. Questo parco ricade nelle competenze dell’ente Roma Natura, che dipende dalla Regione Lazio. È decisamente ora che l’assessore Zaratti, dopo le tante dichiarazioni rese, si occupi di far funzionare adeguatamente questo ente. Non è possibile che le inefficienze della Regione finiscano per ricadere sul Comune». «Lo sgombero della baraccopoli alle pendici di Monte Mario – commenta ironicamente Giovanni Barbera, presidente del consiglio del Municipio XVII ed esponente romano del Prc – dimostra ancora una volta che tali interventi spot non servono a nulla, se non a spostare il problema da qualche altra parte, magari nelle immediate vicinanze».
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