I nuovi giardini dell'Ara Pacis
di Paola Pierotti per Il Sole 24 Ore
A Roma la tanto contestata Ara Pacis finirà in un parco. Cambia la scenografia per l'opera griffata dalla star Richard Meier. L'imponente edificio che ospita il monumento augusteo ma anche una sala espositiva, un piccolo bookshop e una sala conferenze sarà circondato da un'area pedonale: un parco verde sul fronte che affaccia sul Tevere e sull'altro lato uno spazio pubblico che si relaziona con la nuova piazza di Augusto Imperatore e con la riqualificazione del Mausoleo di Augusto (che saranno realizzati su progetto di Francesco Cellini). Potrebbe sembrare un fotomontaggio ma è un'idea concreta, frutto di un dialogo tra il Comune di Roma con l'archistar americana. Sarà demolito il "muretto della discordia", quella parete in travertino che oggi ostacola la relazione tra San Rocco e il lungotevere, ma i nodi progettuali più importanti saranno la sottovia e il nuovo parco. L'obiettivo della giunta capitolina è tagliare il nastro entro la fine del mandato.
Percorrendo il lungotevere, tra Ponte Cavour e Ponte Matteotti auto e scooter non correranno più sulla carreggiata di oggi, fiancheggiando il fiume da un lato e la Teca dall'altro, ma entreranno in un sottopassaggio che libererà lo spazio sovrastante e lascerà spazio a un nuovo giardino. Un secondo ramo del tunnel porterà verso il Ponte Regina Margherita, collegandosi con la viabilità esistente. Sotto la zona di via Passeggiata di Ripetta poi, sarà realizzato un parcheggio di due piani interrati, per circa 300 auto capace di assorbire i posti auto di oggi e creandone di nuovi. «Ai cittadini viene restituito un suggestivo sito archeologico in fregio al Tevere – dicono dal Comune -, nuovi parcheggi faciliteranno la fruibilità dell'area e con il sottopassaggio sarà velocizzata la percorribilità stradale». L'ok di Alemanno e Meier, che si sono incontrati in occasione della kermesse "Roma 2010-2020, Nuovi Modelli di trasformazione urbana" dà il via libera al progetto.
Fin dal suo insediamento il Campidoglio il sindaco Gianni Alemanno aveva contestato la Teca in acciaio, vetro e travertino, e due anni dopo riesce a cambiare il volto di questa zona proponendo di fatto un'idea già sposata dalla precedente amministrazione avanzata con una proposta di project financing dalla cordata guidata da Maire Engineering con lo studio romano Labics (lo studio di fattibilità e il progetto preliminare sono del 2003). Il concept è lo stesso: un sottopasso per liberare il lungotevere e un parcheggio sotterraneo. Labics aveva proposto delle terrazze sul fiume, il nuovo progetto del Comune propone un parco.
«L'operazione costerà 40 milioni di euro – ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini – 17 milioni serviranno per realizzare la nuova piazza Augusto Imperatore, frutto di un concorso di architettura, mentre per realizzare il sottopasso e il parcheggio ne serviranno altri 20-25 ma proprio grazie ai parcheggi l'operazione sarà autosufficiente, a costo zero per l'amministrazione».
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