SCIENZA   SCIENZA   SCIENZA

 

SONDE NELLO SPAZIO A CACCIA DI COMETE



Si accinge ad entrare nello spazio una pattuglia di sonde, tre per l’esattezza che, da qui ai prossimi anni, andranno a caccia di comete. Per riprenderne la superficie come mai accaduto prima d’ora, per scoprire cosa si nasconde sotto la loro crosta, per studiarne la classica coda di gas e polveri, che si forma in prossimità del sole. L’attenzione è dovuta al fatto che “le comete contengono il materiale più antico del sistema solare, visto che, in seguito ai numerosi scontri con i pianeti hanno avuto un ruolo fondamentale nella loro formazione”. Depositando inoltre sulla terra quei “mattoni molecolari”, che avrebbero dato origine alla vita. Non a caso forse cantiamo “tu scendi dalle stelle…”.(17-07-2002)    


(Nella foto, tratta da “Panorama”, un’immagine della cometa Encke,
che sarà messa sotto osservazione dalla Nasa).

FERTILITA’ SEMPRE PIU’ A RISCHIO

 

L’inquinamento rende più difficile la procreazione. I primi a risentirne sarebbero, difatti, gli spermatozoi. Con l’aggravante, a quanto pare, del buco dell’ozono che li danneggerebbe, ne ridurrebbe il numero, rendendoli anche incapaci di muoversi e di nuotare. E’ il risultato allarmante di un’indagine compiuta in California su 14mila campioni di sperma nell’arco degli anni fra ’96 e ’99. Il nesso causa-effetto non sarebbe stato, per la verità, compiutamente dimostrato, ma gli indizi metterebbero sotto accusa effetti collaterali, che innesterebbero una reazione infiammatoria via via più nociva con il progredire dell’età. La fertilità sarebbe, dunque, a rischio. Specie per i più anziani. Strano che il costume vada in controtendenza, visto che giovani donne, spesso molto belle, scelgano come partner uomini sempre più attempati. (29-5-2002;  sopra, nell'illustrazione tratta da “L’Espresso” un'immagine dal satellite che mostra l'assottigliarsi dello strato dell'ozono. Sotto, vignette di ElleKappa e Altan da "L'Espresso").

 

IL RITORNO DEL LUPO


Un lupo nascosto tra le foglie. Negli Usa è stato reintrodotto in zone dove era scomparso nel parco dello Yellowstone, nel Montana. Mentre quello europeo, partito dall’Italia, sta colonizzando le Alpi, con grande entusiasmo dei naturalisti, ma grande preoccupazione degli allevatori e degli operatori turistici. (Da “Panorama”. 10 – 4 – 2002)

L'astronomia cerca di dare un senso al mistero del cosmo

L'UNIVERSO SAREBBE NATO MOLTO PRIMA
COME CONSEGUENZA DEL BIG BANG PRIMORDIALE

Tutto da rifare. La nascita dell'universo sarebbe stata molto più precoce di quanto sino ad ora creduto. Non più a distanza di miliardi di anni (fra 1 e 5) dal primigenio Big Bang, ma molto prima. In un'immediata serie di esplosioni e di fuochi d'artificio, che, secondo gli ultimi studi, avrebbero dato vita ad un autentico "baby boom stellare". Ad appena 500 milioni di anni, si fa per dire, dalla prima deflagrazione . Il padreterno, o chi per lui, avrebbe rimescolato innanzi tempo il "brodo primordiale". Lo hanno chiamato "Rinascimento cosmico". Siamo in attesa sempre di quello riguardante la nostra civiltà, anche se un Rinascimento, almeno per le arti, c'è stato.
Disegno tratto da "Panorama": la nascita dell'universo 500 anni dopo il "Big Bang".Panorama": la nascita dell'universo 500 anni dopo il "Big Bang". (30-2-2001)

 

     IL SERPENTE NON CI SENTE

Gli incantatori di serpenti usano la musica, facendo credere che i rettili si muovono a passo di danza.Ma le cose non stanno proprio così, visto che i serpenti sono completamente sordi.Certo alcuni serpenti possono uccidere ,ma gli incantatori conoscono perfettamente come restare a misura di sicurezza da un eventuale morso.Foto tratta da "Lo Specchio"(24-01-2002) 


IL GRANDE FIORE FIGLIO DELLA MOSCA

E' il fiore più grande del mondo. Lo hanno scoperto nell'isola di Sumatra in Indonesia nel 1818. Il suo nome è "Rafflesia arnoldii". Il suo ciclo vitale è rimasto a lungo un mistero. Il mega-fiore ha un metro di diametro e può raggiungere un peso di dici chili, ma la capacità di riproduzione dipende da un minuscolo insetto, una mosca che, stordita dall'odore o meglio da un olezzo fetido, si inoltra all'interno carnoso di un calice per raggiungere il polline, dopo avere superato numerosi ostacoli. Una volta portata a termine la non facile operazione ci vorranno due anni ed ancora qualche messe perché una piccola sfera si trasformi poi in un "pallone" in grado di esplodere con fragore tra effluvii nauseabondi e con un sibilo simile a quello del cobra. Il risultato è però decisamente spettacolare. (Fotoservizio tratto da Focus.29-5-2001)

Le ultime teorie sull'origine della specie

E SE FOSSIMO PIU' PESCE CHE SCIMMIA?

Chi siamo, da dove veniamo? La scienza si pone continuamente la domanda senza trovare mai la risposta. In una proliferazione di ipotesi che restano parziali. Mentre i nostri antenati precipitano sempre più indietro nel tempo, D'altronde storia e preistoria coprono uno spazio infinitesimale nel cammino delle ere. Le ultime teorie stanno minando così le convinzioni più accreditate circa l'origine della nostra specie. L'ultima novità viene da quanti affermano che l'uomo potrebbe essere nato come animale anfibio o quanto meno semi-acquatico. D'altronde non molto tempo fa fece scalpore una tesi che voleva l'uomo "figlio" dei delfini. Non a caso questi ultimi sarebbero tornati al mare dopo una fase "terrestre". Insomma l'acqua, da cui è scaturita la vita, avrebbe fornito il liquido "amniotico" per nostri progenitori, pendolari fra l'elemento umido e la terra verginale. L'uomo, pertanto, non sarebbe altro che un pesce-scimmia. Almeno fino a questo momento. Ma sicuramente il futuro ci riserberà altre sorprese. (Immagine tratta da Focus.25-5-2001) 

 

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